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Torta scendiletto

Torta scendiletto



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Ricetta Torta scendiletto di del 30-03-2020

La torta scendiletto è un dolce classico della pasticceria toscana tradizionale. Si tratta di una preparazione un po' originale, in quanto per quanto possa ricordare un pochino una millefoglie, in realtà il risultato finale è decisamente diverso. La torta viene assemblata all'interno di uno stampo da plumcake e si compone di un guscio di pasta sfoglia croccante, farcito all'interno da un ripieno goloso a base di crema pasticciera e marmellata di amarene. Insomma, una vera e propria delizia, decisamente da provare!

Procedimento

Come fare la torta scendiletto

Aprite la bacca di vaniglia con una lama e tirate via i semini.
Mettete tutto (bacca e semini) in una pentolino con il latte, aggiungete la buccia di limone e portate a bollore.

Sbattete i tuorli con lo zucchero, aggiungete la fecola di patate e mescolate.
Incorporate quindi il latte filtrato, sempre mescolando.

Versate il composto nel pentolino e portate nuovamente a bollore, facendo addensare continuando a mescolare.

Componete quindi il dolce: usate il primo foglio di pasta sfoglia per foderare il fondo e i bordi dello stampo rivestito di carta forno.
Riempite il guscio così creato con la crema, quindi aggiungete la marmellata distribuendola sulla superficie.
Chiudete infine con la sfoglia restante, sigillando bene i bordi.

Bucherellate la superficie, spennellate con l'albume e spolverizzate con zucchero a velo.
Cuocete quindi per circa 30 minuti in forno ventilato preriscaldato a 200°C.

La torta scendiletto è pronta, fatela raffreddare, quindi servitela così o spolverizzandola di zucchero a velo.


Torta scendiletto alle ciliegie

1 rotolo di pasta frolla Vallé
3 cucchiai di marmellata di ciliegie
350 grammi di ciliegie fresche
2 cucchiai di zucchero di canna
1 cucchiaio di amido di mais
1/2 cucchiaino di zenzero in polvere (facoltativo
q.b. zucchero a velo

La torta scendiletto, come suggerisce il nome, è un dolce perfetto per iniziare la giornata: un guscio di frolla friabile con un cuore irresistibile e cremoso di ciliegie. Provate questa versione leggera e veloce con la frolla Vallé ed un tocco di zenzero: sarà davvero un buon motivo per alzarsi al mattino!


Ingredienti per lo scendiletto dolce

in una ciotola lavorate tuorli e zucchero.

Aggiungete la farina (e se necessario un po’ del latte).

Aggiungete il latte e l’essenza di vaniglia, mescolando con una frusta ponete la crema sul fuoco e cuocete a fiamma bassa mescolando continuamente, finchè non si sarà addensata. Ci vorranno circa 5 minuti.

Spegnete e trasferite la crema in una piatto con pellicola a contatto e lasciate raffreddare completamente.

Foderate uno stampo per plumcake di 25 cm con carta da forno.

Tagliate la pasta sfoglia in due parti, una un pochino più grande, con la quale foderare lo stampo. Bucherellate la base con una forchetta.

e coprite con la pasta sfoglia rimanente. Bucherellate con un coltello.

Cuocete in forno preriscaldato ventilato a 180° per 25-30 minuti.

Lasciate raffreddare completamente prima di tagliare a fette e servire, decorando con zucchero a velo.


Torta scendiletto ricetta tipica toscana

La torta scendiletto è un dolce tipico toscano, semplicissimo ed unico nella sua bontà. Era da tempo che volevo provare a farla ed appena rientrata dalle vacanze estive, al primo accenno di “fresco” ho acceso il forno e l’ho preparata. Che dire, la torta scendiletto è un dolce sorprendente nella sua semplicità e bontà, bastano due ingredienti per dar vita a questa coccola dolce e proprio perché semplice, servirà pochissimo tempo per prepararla!
Ora seguitemi ai fornelli e prepariamo insieme la torta scendiletto!

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  • Difficoltà Molto facile
  • Costo Economico
  • Tempo di preparazione 20 Minuti
  • Tempo di riposo 1 Ora
  • Tempo di cottura 25 Minuti
  • Porzioni 12
  • Metodo di cottura Forno
  • Cucina Italiana
  • Energia 383,12 (Kcal)
  • Carboidrati 38,68 (g) di cui Zuccheri 15,07 (g)
  • Proteine 9,74 (g)
  • Grassi 21,62 (g) di cui saturi 5,03 (g) di cui insaturi 15,77 (g)
  • Fibre 1,20 (g)
  • Sodio 155,67 (mg)

Valori indicativi per una porzione di 100 g elaborati in modo automatizzato a partire dalle informazioni nutrizionali disponibili sui database CREA * e FoodData Central ** . Non è un consiglio alimentare e/o nutrizionale.


Scendiletto alle ciliegie

Probabilmente questo dolce si chiama scendiletto perchè aiuta a cominciare al meglio la giornata!​ Del resto un dolce a base di fragrante pasta frolla e ciliegie non può che favorire un ottimo inizio. Una ricetta facile da preparare la sera prima, fatta apposta per una colazione indimenticabile.

ESECUZIONE RICETTA FACILE
PREPARAZIONE 30 MIN
COTTURA 35 MIN
LUOGO RIPOSO IN FRIGORIFERO
RIPOSO 30 MIN
PORZIONI 6 PORZIONI
  • PER LA PASTA FROLLA
  • 300 g di farina 00
  • 120 g di burro freddo
  • 160 g di zucchero
  • la scorza di 1 limone grattugiata
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 1 uovo
  • 2 tuorli
  • 1 pizzico di sale
  • PER IL RIPIENO
  • 500 g di ciliegie
  • 150 g di confettura di ciliegie
  • 2 cucchiai di zucchero semolato
  • 2 cucchiai di amido di mais
  • 3 cucchiai di farina di mandorle

Non sappiamo quale sia l'origine del nome di questa ricetta, scendiletto alle ciliegie, possiamo però supporre che favorisca l'inizio della giornata, come l'accessorio da cui prende il nome. Certo fare colazione con un gustoso strato di ciliegie e confettura di ciliegie racchiuso tra due strati di fragrante pasta frolla, può essere un buon inizio.

Una ricetta facile per chi la prepara, soprattutto se ci si aiuta con uno strumento che permette di snocciolare le ciliegie velocemente. Vi consigliamo di seguire questa ricetta per la pasta frolla, non otterrete lo stesso risultato con quella surgelata o con la ricetta tradizionale della pasta frolla.

Se siete golosi di ciliegie sono molte le ricette di dolci con le ciliegie, dalla torta al cioccolato e ciliegie alla ricetta originale della cherry pie. Potete inoltre usare il ripieno di questa ricetta per preparare una treccia di pasta sfoglia.

Non tutti sapranno che secondo l'iconografia cristiana la ciliegia rappresenta il Frutto del Paradiso, ovvero l'antidoto naturale ai danni provocati dalla mela. Per conoscere storia, caratteristiche e perprietà nutrizionali di questo frutto leggi la scheda sulla ciliegia.


Torta Scendiletto alle ciliegie

La torta scendiletto è un dolce di origine toscana che viene gustato al mattino ancora tiepido.

Ho trovato la foto di questo dolce su Pinterest e me ne sono subito innamorata, la ricetta tradizionale prevede l’utilizzo della crema pasticcera racchiusa in un guscio croccante di frolla.

Data la stagione delle ciliegie ho deciso di provare la versione con confettura e ciliegie fresche, una vera golosita!

per uno stampo rettangolare o per una tortiera da 22/24 cm

2 uova intere più un tuorlo

160 gr di zucchero semolato

un cucchiaino scarso di lievito istantaneo per dolci

600 gr di ciliegie denocciolate

200 gr di confettura alle ciliegie

80 gr di zucchero di canna

In una ciotola capiente ponete la farina con il burro freddo tagliato a piccoli tocchetti, lo zucchero, le uova con un pizzico di sale, la scorza di limone ed il cucchiaino di lievito.

Lavorate l’impasto molto velocemente o con la punta delle dita o con la planetaria fino ad ottenere un composto sbricioloso.

Formate una palla, avvolgetela nella pellicola da cucina trasferite l’impasto in frigo per almeno mezz’ora.

Nel frattempo denocciolate le ciliegie, tagliatele a metà e fatele cuocere in una casseruola antiaderente con 80 gr di zucchero di canna per circa una decina di minuti (devono ammorbidirsi bene).

Estraete l’impasto dal frigo e dividetelo in due panetti , uno più grande (la base) ed un più piccolo.

Con l’aiuto di un mattarello stendete una sfoglia sottile di circa mezzo centimetro direttamente su un foglio di carta da forno.

Trasferite la base della torta sulla tortiera e bucherellate il fondo con i rebbi di una forchetta.

Spalmate la base della torta con un sottile strato di confettura alle ciliegie e poi coprite con le ciliegie.

Formate una sfoglia leggermente più piccola con il secondo panetto di frolla e sovrapponetela alle ciliegie, richiudete bene i bordi e con la punta del coltello segnate leggermente la pasta creando delle linee oblique.

Spolverate il dolce con un paio di cucchiai di zucchero.

Cuocete lo scendiletto a 190°C per 40-45 minuti circa (il dolce non deve scurirsi) e cospargetelo con zucchero a velo prima di servire.

Se rifate una mia ricetta scattate una foto, usate l’hashtag #lericettedimammagy e farete parte della mia gallery su Instagram!


Scendiletto

Da una ricetta di Iginio Massari
Non conoscevo questo dolce, tanto amato in Toscana. Infatti la prima volta ho sbagliato altezza, ho messo tanta crema, invece lo strato di crema deve essere di appena 1,5 cm circa e va mangiato tiepido. Devo dire con tutta sincerità che a me è piaciuto sia alto che basso e sia tiepido che freddo,anche se quello basso mangiato tiepido ha una marcia in più.
Inizialmente ho trovato una difficoltà, Massari dice di tagliare la sfoglia che va messa sopra, di due cm più grande, ma se la sfoglia va messa dentro lo stampo, come si fa a tagliarla più larga? Ho risolto risalendo un pochino sui bordi, tanto poi, basta rifilarli e avremo un dolce perfetto.


Per il dolce alto ho usato uno stampo (25࡯) e mezzo litro di crema
Per il dolce basso ho usato uno stampo (26吖) e una dose e mezza di crema

Ingredienti:
per la crema
mezzo litro di latte
35g di amido di riso ( o farina)
35 g di amido di mais
100g di tuorli ( 4/5 tuorli)
Vaniglia ( ho usato l’estratto)
150 g di zucchero

Pasta sfoglia fatta in casa o gran spessore buitoni
Per lo stampo piccolo 1 rotolo
Per lo stampo grande 2 rotoli

La sera prima mettere la bacca di vaniglia e la scorza di limone intera, in infusione nel latte ( lasciarlo in frigorifero tutta la notte)
( per la crema ho usato il metodo Montersino)
Ho messo il latte a bollire con la buccia di limone e la bacca di vaniglia.
Ho mischiato i tuorli con lo zucchero e ho aggiunto la vaniglia e gli amidi. Ho versato tutto nel latte bollente e ho mischiato velocemente con la frusta. Ho spento il gas e ho fatto raffreddare velocemente sopra del ghiaccio.


Ho cotto mezza sfoglia a 160° fino a doratura, l’ho spolverizzata di zucchero a velo e l’ho lasciata nel forno a 200° fino a caramellizzare.
Una volta pronto l’ho tagliato a misura dello stampo, ho messo la crema e sopra la pasta sfoglia da cuocere, lasciandola leggermente più larga ( se guardate la foto, noterete che sale un pochino lungo le pareti, dopo dieci minuti di forno, la tirate fuori e con le mani spingete giù tutti i bordi, poi rimettete in forno). Ho cotto a 180° per 15 minuti, poi ho spolverizzato di zucchero a velo e l’ho lasciata caramellizzare a 250°


Per quella alta: l’ho lasciata raffreddare e poi l’ho tagliata.
Per quella bassa: l’ho lasciata intiepidire, tagliata e mangiata.


Torta scendiletto alla crema pasticcera e mirtilli freschi

Per la proposta dolce di questa settimana, ti propongo la torta scendiletto alla crema pasticcera e mirtilli freschi.
La torta scendiletto è un dolce tipico della tradizione culinaria toscana.
Il motivo del nome così particolare è un po’ in dubbio: potrebbe essere puramente una questione etimologica e riconducibile o al tappeto posto ai piedi del letto o alla vestaglia da donna, entrambi noti appunto come scendiletto.
Ma potrebbe anche avere un perché da leggere in chiave più golosa, ovvero sembra che si chiami così in quanto la bontà di questo dolce di sfoglia e crema pasticcera rappresenta un ottimo motivo per scendere dal letto.
Come al solito, individuare la preparazione originale è assai complesso considerato che le varianti sul tema sono pressoché infinite.
Se gli ingredienti, fatto salvo alcune varianti, sono sempre gli stessi, ossia crema pasticcera e pasta sfoglia, sull’aspetto ci sono diverse diatribe.
C’è chi prepara lo scendiletto con una sola base di sfoglia coperta di crema, chi lo racchiude tra due sfoglie e chi ancora lo prepara nello stampo da plumcake mettendo all’interno anche le amarene.
Io ho l”ho fatto nel modo che mi ispirava di più al momento: due strati di sfoglia, una teglia rettangolare, uno strato molto ricco di crema pasticcera e uno altrettanto abbondante di mirtilli freschi.
Una torta semplicissima da preparare per quanto richieda anche la cottura della crema pasticcera che non nasconde nessuna insidia.


Ha però necessità di un grande accorgimento: i mirtilli in cottura rilasciano del liquido che si unisce alla morbidezza della crema: il tutto rende molto cremoso il ripieno che quindi ha bisogno di un tempo abbondante per poter addensarsi bene.
Si può ovviare a questa cosa farcendo di meno il dolce…io però preferisco attendere, magari preparando la sera prima per la mattina il mio scendiletto alla crema pasticcera e mirtilli freschi.
Sicuramente la sfoglia dopo qualche ora si presenterà meno croccante e lucida rispetto a come risulta subito dopo la cottura…se vogliamo pero’, possiamo aggiungere dell’altro zucchero in superficie e con un cannello caramellizzare il tutto.
Se ti piace l’idea dello scediletto sappi che risulta anche molto buono sono con crema pasticcera o con crema pasticcera e ciliegie fresche…a te la scelta.
Ti lascio il link diretto a tutti i dolci che trovi sul blog e ti aspetto per la prossima ricetta…che la creatività sia con te!


Erbazzone reggiano

Eccoci verso una nuova settimana di ricette, che sarà, per una volta, all’insegna di proposte classiche, fatte ovviamente alla mia maniera: questa sera vi propongo l’erbazzone reggiano.
Alle ricette della tradizione mi avvicino sempre in punta di piedi, perché ne ho profondo rispetto e perché, se non le conosco davvero bene so per certo che qualcosa di poco preciso e che si discosta dall'”uso comune” c’è di sicuro.
Senza contare che, come è giusto che sia, le ricette della tradizione hanno sempre millemila varianti, a secondo di chi le prepara: ogni famiglia infatti cucina in modo differente.
Sta di fatto che era da un po’ che avevo proprio voglia di preparare l’erbazzone reggiano, ricetta molto semplice di una sorta di torta salata fatta sostanzialmente di spinaci conditi con parmigiano e pancetta avvoltolati in uno strato sottilissimo di impasto reso poi golosissimo dall’aggiunta, quasi a fine cottura, di olio o di lardo fuso.
Ovviamente non stiamo parlando di una ricetta poco calorica: non è delle più pesanti ma gli elementi che rendono accattivamente questa semplice torta salata non sono di certo poco grassi.

La tradizione vorrebbe un impasto preparato con lo strutto: io ho usato l’olio.
Per condire gli spinaci solitamente si usa la pancetta fatta soffriggere con scalogno o cipolla: io, per gusto personale, ho usato due scalogni piccoli e del lardo di colonnata, appena saltato in padella e poi mescolato con gli spinaci bolliti e strizzati alla perfezione.
Si, perché se non eliminate bene tutta l’acqua la torta salata resterà umida e perderà completamente la sua caratteristica principale, ovvero un involucro, sottile e croccantissimo.
Ho poi aggiunto il parmigiano in quantità controllate: la regola è più ne usiamo, più l’erbazzone reggiano sarà goloso…va da se!
Per il resto: l’impasto è immediato da preparare, assomiglia molto alla base delle torte salate che tanto vi piace e che utilizzo sempre e che potete trovare direttamente seguendo questo link, deve riposare almeno una trentina di minuti e poi deve essere steso sottilissimissimo…nessuna paura perché è davvero molto semplice cosiderato che l’impasto è molto morbido e ben elastico.
Si divide l’impasto in due, si stende finissimo, si posa una metà su una teglia grande, si farcisce con il ripieno di spinaci e si copre il tutto con la seconda metà: si elimina la parte di impasto in eccesso, si chiudono i bordi arrotolando un po’ le estremità e poi si bucherella con la forchetta.
Via in forno, ventilato 200° per 30 minuti e non appena mancano 5 minuti dallo scadere del tempo si spennella la superficie con dell’olio o del lardo fuso.
Ottimo tiepido e anche freddo…spero che la ricetta dell’erbazzone reggiano possa piacervi come è piaciuto a me…io vi aspetto domani con un’altra ricetta super sfiziosa e molto veloce da preparare…“che la creatività sia con voi!”


TORTA SCENDILETTO ALLE CILIEGIE SENZA LATTOSIO

I dolci hanno spesso nomi descrittivi che lasciano poco spazio all’immaginazione, ma non è il caso di questa torta che fa venir voglia di alzarsi dal letto solo per assaggiarne un pezzetto. Solo pronunciarne il nome mette di buon umore, e se avete una sorella a cui la fantasia non manca potrebbe succedere di sentirvi dire: “Mi passi un quadratino di questa torta tutti giù dal letto!”

Questa è la mia versione della torta scendiletto senza lattosio. L’ho preparata seguendo una ricetta dal vecchio ricettario di mia nonna. In realtà anche la marmellata è della nonna, quindi se la torta ha un aspetto così invitante il merito è solo suo!

150 g di farina integrale

150 g di farina biologica di tipo 0

100 g di zucchero di canna

100 ml di olio di semi di girasole

Confettura di ciliegie q.b.

In una ciotola girate l’uovo con lo zucchero usando una frusta. Continuate a girare finché lo zucchero non si scioglie completamente.

Aggiungete l’olio continuando ad amalgamare e poi incorporate le farine.

Infine aggiungete il lievito e impastate a mano.

Formate un panetto e dividetelo in due.

Stendete la prima metà col mattarello che sarà la base della torta, poi adagiatela nel tegame rivestito con carta forno.

Versate la confettura alle ciliegie all’interno e distribuitela su tutta la superficie.

Stendete anche la seconda metà dell’impasto con il mattarello e disponetelo sullo strato di marmellata coprendo tutta la torta.

Infornate a 180° per 25 minuti.

Dopo aver sfornato la torta lasciatela raffreddare e poi tagliatela a quadretti.


Video: Գոռ Եփրեմյանը Թշնամու անկողնում սերիալում (Agosto 2022).